Apparecchiature
© Tutte le immagini sono tratte da: Le Ragioni di Sciascia – cronaca di un Nobel negato, Edizioni Malgrado Tutto, Roma-Racalmuto, 2007.
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Il fotocauterio Sciascia, visto dal lato delle viti micrometriche di regolazione che permettono la messa a fuoco delle lenti alloggiate all’interno dei due cilindri coassiali.
Lo strumento visto dal lato dello snodo che ne permette il fissaggio a un supporto stabile. La lunghezza dei cilindri è di circa 50 cm, il diametro del cilindro interno è di 30 cm circa.
L’imboccatura del fotocauterio , vi venivano alloggiati dei vetri colorati con funzione di filtro. All’interno e sul fondo dello strumento erano collocate delle lenti biconvesse.
Lo specchio concentratore - diametro 70 cm circa – serviva a convogliare i raggi solari nel fotocauterio, la luce solare così concentrata, veniva filtrata dalle lenti colorate e ulteriormente concentrata dal sistema di lenti alloggiate all’interno dell’apparecchio.
Serie di vetri colorati – diametro 27 cm – i colori vanno dal rosso al violetto, servivano a selezionare le varie frequenze della luce solare.
Due lenti biconvesse – diametro 27 cm – oltre a queste sono state rinvenute delle lenti piano convesse di diametro inferiore.