Presidente dell’Accademia delle Scienze Mediche di Palermo
Ho letto con grande interesse il suo scritto su Antonino Sciascia …
… Si potrebbe concludere che in Italia ed ancor più nel nostro sud - "nemo propheta in patria" - ma mi lasci un’ultima considerazione: nel sud dell’Italia manca quella cultura che permette di apprezzare l’opera dei nostri conterranei e ciò per un vecchio malcostume cui forse non è estraneo un certo complesso d’inferiorità che ci porta a valorizzare solo ciò che viene "dall’estero".
Importare usi, costumi, abitudini che ci permettano di confrontarci con l’estero è una regola di vita che ci porta a dimenticare, cancellare, nascondere il nostro passato, le nostre radici culturali; si realizza così un "modus vivendi" che privilegia l’apparire più che l’essere …
… La lettura del libro su Sciascia risveglia in me un notevole senso di ribellione contro quelle carenze culturali del popolo siciliano che sono ancora oggi pregnanti e che incidono pesantemente su quel famoso “gap” che ci appartiene e che, se non smettiamo di essere culturalmente vassalli di quel mondo cui agogniamo di appartenere, ci rende incapaci di valorizzare le nostre peculiarità culturali e le capacità delle nostre genti e ci lascia solo un mezzo per esser valorizzati … emigrare!